F24 dell'IVA delle società: il commercialista con l'intelligenza artificiale
Oct 08, 2026Lo studio commercialista prepara gli F24 dell'IVA delle società con l'intelligenza artificiale così: carica l'Excel dell'IVA che il gestionale ha già calcolato, il programma prepara un F24 per ogni società e divide l'elenco in tre gruppi, pronti, con un dato mancante, da verificare. Il professionista controlla ogni modello prima dell'invio al cliente.
Il 16 ottobre 2026 scade il versamento dell'IVA di settembre per le società che liquidano ogni mese. Il 16 novembre tocca al terzo trimestre per chi liquida ogni tre mesi. In mezzo ci sono decine di modelli da compilare, controllare, spedire e poi rincorrere. Il calcolo lo fa già il gestionale. Il tempo se ne va in tutto quello che viene dopo il calcolo. Questa guida racconta dove si perde quel tempo, cosa può preparare l'intelligenza artificiale e cosa resta, per legge e per buon senso, nelle mani dello studio.
Sommario
- Cosa succede oggi in studio a ogni scadenza IVA
- Dove si perde davvero il tempo
- Cosa fa l'intelligenza artificiale con l'Excel dell'IVA
- Pronti, manca un dato, da verificare: i tre gruppi
- Cosa resta al commercialista
- Dall'F24 pronto al cliente che conferma
- I numeri della professione
- Come partire senza cambiare gestionale
- Articoli correlati
- Domande frequenti
Cosa succede oggi in studio a ogni scadenza IVA?
Oggi, a ogni scadenza, lo studio ripete la stessa sequenza per ogni società: chiude la liquidazione nel gestionale, apre il modello F24, ricopia importo, periodo e codice, salva il PDF, lo associa al cliente giusto e prepara l'email. Il calcolo è la parte breve. La catena di passaggi manuali che viene dopo è la parte lunga.
Chi lavora in uno studio conosce bene il ritmo. Le società mensili versano entro il 16 del mese successivo. Le trimestrali versano entro il 16 del secondo mese dopo il trimestre, con la maggiorazione dell'1% a titolo di interessi. Quasi sempre le due liste si sovrappongono nella stessa settimana con le ritenute, i contributi e le rate degli avvisi bonari. Il risultato è una giornata in cui la stessa persona apre 40 o 50 modelli uno dopo l'altro, con il rischio che un importo finisca sul cliente sbagliato o che un periodo resti quello del mese prima.
Nessuno di questi passaggi richiede la competenza del commercialista. Richiedono attenzione, ripetizione e tempo. È il tipo di lavoro che l'intelligenza artificiale sa preparare bene, a patto che qualcuno lo controlli alla fine.
Dove si perde davvero il tempo con gli F24 dell'IVA?
Il tempo si perde nei passaggi fra il gestionale e il cliente: ricopiare i dati della liquidazione nel modello, abbinare ogni PDF alla società giusta, accorgersi che manca un dato e tornare indietro. Il calcolo dell'imposta non è il problema, perché lo fa già il gestionale in pochi secondi.
Guardiamo i punti in cui una scadenza IVA si inceppa davvero:
- Il dato che manca. Una società ha cambiato banca e l'IBAN per l'addebito non è aggiornato, oppure manca il codice fiscale del firmatario. Lo si scopre solo quando si compila il modello.
- Il credito da compensare. Una società ha un credito IVA dal periodo precedente. Bisogna ricordarsene, verificarlo e decidere se usarlo in compensazione.
- Il saldo a zero o a credito. Alcune società non devono versare nulla questo mese. Vanno riconosciute subito, per non preparare un modello inutile e per non perderle di vista.
- L'abbinamento al cliente. 40 PDF con nomi simili, salvati nella stessa cartella, vanno associati alla società giusta prima di partire. Un errore qui è il più imbarazzante di tutti.
- L'invio e la conferma. Dopo l'invio, qualcuno deve sapere chi ha ricevuto, chi ha pagato e chi va richiamato.
Ogni punto, preso da solo, porta via pochi minuti. Moltiplicato per tutte le società dello studio e per 12 mesi, diventa una parte importante del lavoro di contorno.
Cosa fa l'intelligenza artificiale con l'Excel dell'IVA?
L'intelligenza artificiale legge l'Excel dell'IVA delle società esportato dal gestionale, riconosce a quale cliente appartiene ogni riga e prepara un F24 per ciascuna società. Non rifà la liquidazione e non sostituisce il gestionale: parte dai numeri che lo studio ha già calcolato e si occupa dei passaggi successivi.
In Commercialista AI la funzione si chiama Genera F24 e sta nel menu F24. Il sito la descrive così: si caricano fatture, parcelle o l'Excel dell'IVA delle società nella stessa zona, il programma prepara gli F24 da solo e mostra quali sono pronti, a quali manca un dato e quali vanno verificati. La stessa funzione legge anche le parcelle con ritenuta d'acconto, un caso che abbiamo raccontato in un articolo dedicato.
Il flusso, visto dalla scrivania dello studio, è questo:
- Lo studio chiude le liquidazioni nel gestionale, come fa già oggi.
- Esporta l'Excel dell'IVA delle società, lo stesso file che userebbe per un controllo.
- Lo carica nella zona di Genera F24.
- Il programma riconosce le società già presenti fra i clienti dello studio e prepara i modelli.
- Lo studio apre l'elenco, controlla e passa all'invio solo i modelli che approva.
Il gestionale resta il posto dove si calcola e si registra. Commercialista AI lavora accanto, legge i file che il gestionale esporta e prepara il lavoro ripetitivo. Non scrive nelle registrazioni e non manda niente all'Agenzia delle Entrate.
Pronti, manca un dato, da verificare: come funzionano i tre gruppi?
Dopo il caricamento, gli F24 non arrivano in un unico elenco da scorrere riga per riga. Arrivano divisi in tre gruppi: pronti, quelli a cui manca un dato, quelli da verificare. Lo studio guarda prima i casi dubbi e lascia per ultimi quelli già in ordine.
È un cambio di abitudine più grande di quanto sembri. Oggi la persona che prepara gli F24 controlla tutto con la stessa attenzione, perché non sa in anticipo dove si nasconde il problema. Con i tre gruppi, l'attenzione va dove serve.
Pronti
Sono i modelli in cui ogni dato necessario è stato trovato e nulla ha richiesto un'interpretazione. Restano comunque da guardare prima dell'invio: il sito lo dice chiaramente, ogni F24 lo si controlla prima di mandarlo.
Manca un dato
Sono i modelli in cui il programma non ha trovato un'informazione indispensabile. Invece di inventarla o lasciare il campo vuoto senza dirlo, li mette da parte e li segnala. Lo studio completa il dato e il modello passa fra i pronti.
Da verificare
Sono i casi in cui qualcosa non torna o richiede una scelta del professionista: un importo insolito, una riga che non si abbina con certezza a un cliente, una situazione che l'Excel da solo non chiarisce. Qui il programma non decide. Mostra e chiede.
Questa divisione è la vera differenza fra un'automazione utile e una pericolosa. Un sistema che produce 50 modelli senza dire quali sono incerti obbliga a ricontrollarli tutti. Un sistema che dice dove guardare fa risparmiare il tempo del controllo senza togliere il controllo.
Cosa resta al commercialista quando l'F24 lo prepara l'intelligenza artificiale?
Al commercialista resta tutto ciò che richiede giudizio e responsabilità: la liquidazione nel gestionale, la decisione sulle compensazioni, il controllo di ogni modello e la scelta di inviarlo. La legge 132/2025, all'articolo 13, stabilisce che nelle professioni intellettuali l'intelligenza artificiale è un supporto e il lavoro del professionista resta prevalente.
In concreto, restano allo studio:
- Il calcolo dell'imposta. Lo fa il gestionale con i dati registrati dallo studio.
- Le scelte sulle compensazioni. Usare o non usare un credito, e in che misura, è una decisione professionale.
- Il controllo prima dell'invio. Nessun F24 parte senza che lo studio lo abbia visto.
- Il versamento. Il programma prepara il modello per il cliente. Non paga al suo posto e non trasmette niente all'Agenzia delle Entrate.
- L'informativa ai clienti. La stessa legge chiede di informare il cliente quando si usano strumenti di intelligenza artificiale. Sul sito di Commercialista AI c'è un modello di informativa da adattare allo studio.
La Fondazione Nazionale dei Commercialisti, nella guida operativa del 24 ottobre 2025 sulla legge 132/2025, ha ribadito proprio questo punto: lo strumento prepara, il professionista resta responsabile. Uno strumento costruito bene rende questa regola facile da rispettare, perché mette il controllo umano al centro del flusso invece di lasciarlo alla buona volontà.
Come arriva l'F24 pronto al cliente e come si sa che l'ha ricevuto?
Dopo il controllo, l'F24 passa alla funzione Invia F24: il programma cerca partita IVA e codice fiscale nel PDF, propone il cliente destinatario e prepara l'email dalla casella dello studio. Lo studio preme Invia. Chi non risponde riceve un sollecito, se lo studio decide di accenderlo, dopo i giorni che sceglie.
È qui che si chiude il giro. Oggi, dopo l'invio, la domanda tipica in studio è sempre la stessa: chi ha ricevuto il modello e chi no? Nella sezione Email inviate ogni invio ha il suo esito, e si vede se il cliente ha confermato di averlo ricevuto. In Scadenze si vede chi manca, senza telefonare e senza stampare.
Due dettagli rendono il flusso sicuro anche nelle giornate piene:
- Il tempo per annullare. Dopo l'invio l'email resta in coda per il tempo scelto nelle impostazioni, di partenza 1 minuto. Finché non è partita si può annullare.
- L'email dello studio. Il cliente riceve un messaggio dalla casella dello studio, con la firma, il logo e il tono dello studio. Non un'email di un servizio esterno.
Abbiamo raccontato il lato dell'invio in un articolo dedicato agli F24 mandati ai clienti ogni mese. Qui conta il collegamento: l'F24 dell'IVA nasce in Genera F24 e arriva al cliente da Invia F24, senza essere salvato, rinominato e allegato a mano.
Cosa dicono i numeri sull'intelligenza artificiale negli studi commercialisti?
I numeri dicono che l'intelligenza artificiale è già entrata negli studi e che il beneficio misurato è soprattutto sul tempo. Secondo la ricerca della Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti con le Università di Bergamo, Politecnica delle Marche e LUM, riportata da LineaEDP il 24 settembre 2026, l'80% dei commercialisti italiani ha già usato l'intelligenza artificiale e il 71% segnala una riduzione concreta dei tempi operativi.
Lo stesso articolo di LineaEDP del 24 settembre 2026 riporta che oltre il 70% dei professionisti che la usano la applica all'automazione contabile e amministrativa, e circa il 65% alla riconciliazione dei movimenti bancari. Sono esattamente le aree in cui stanno gli F24 e le quadrature.
C'è però un dato che dovrebbe far riflettere ogni titolare di studio. Sempre secondo LineaEDP, 24 settembre 2026, meno del 5% degli studi ha definito regole formali sull'uso dell'intelligenza artificiale, e circa il 40% indica la mancanza di competenze specifiche come principale ostacolo. Tradotto: la si usa, ma spesso senza un metodo condiviso.
Il quadro si allarga se si guarda alle imprese clienti. Secondo l'Istat, rapporto Imprese e Ict 2025 pubblicato il 15 dicembre 2025, il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti usa l'intelligenza artificiale, con il 15,7% fra le piccole e medie imprese e il 53,1% fra le grandi. Lo studio che si organizza oggi lavora con clienti che, nella maggior parte dei casi, non l'hanno ancora adottata.
Un flusso come quello degli F24 dell'IVA è un buon punto di partenza proprio per questo: è limitato, misurabile e con un controllo umano obbligatorio alla fine. È il tipo di uso che si può scrivere in una regola interna di studio in poche righe.
Come si parte senza cambiare gestionale?
Si parte senza toccare il gestionale: lo studio continua a liquidare l'IVA dove lo fa oggi, esporta l'Excel e lo carica. Commercialista AI lavora sui file esportati, quindi funziona accanto a TeamSystem, Zucchetti, Profis o BlueNext senza collegamenti tecnici da configurare.
I passaggi per uno studio che vuole provarlo sulla prossima scadenza:
- Guardare lo studio di esempio. Sul sito si può entrare in uno studio con clienti finti, senza registrarsi, e vedere le funzioni con i bottoni veri.
- Caricare i clienti. Uno alla volta, da un file CSV, Excel o di testo, dalle email o incollando l'elenco. Servono email e partita IVA per riconoscerli.
- Collegare la casella. Gmail con un clic, Aruba, Libero e simili con indirizzo e password. Se ci si blocca, aiuta il nostro team.
- Fare una prima prova su poche società. Si carica l'Excel dell'IVA di un mese già chiuso e si confrontano i modelli preparati con quelli fatti a mano.
- Passare alla scadenza vera. Quando il confronto convince, si usa il flusso sulla scadenza successiva.
Genera F24 e Invia F24 fanno parte del piano Completo, fino a 100 clienti, e del piano Studio grande, fino a 300 clienti. L'avvio con il nostro team è compreso nel prezzo e non è obbligatorio.
Un consiglio pratico: la prima volta si scelga un mese tranquillo, non la scadenza di novembre con il terzo trimestre e l'acconto alle porte. Il confronto fra il lavoro fatto a mano e quello preparato dal programma è la prova più onesta che lo studio possa fare.
Domande frequenti
L'intelligenza artificiale calcola la liquidazione IVA al posto del gestionale?
No. La liquidazione la calcola il gestionale con le registrazioni dello studio. Commercialista AI legge l'Excel dell'IVA che il gestionale esporta e prepara gli F24 a partire da quei numeri, senza rifare il calcolo e senza scrivere nelle registrazioni.
Il programma versa l'IVA o trasmette l'F24 all'Agenzia delle Entrate?
No. Il programma prepara il modello e, se lo studio lo approva, lo manda al cliente per email dalla casella dello studio. Il versamento resta un'operazione separata, come oggi, e nulla viene trasmesso all'Agenzia delle Entrate.
Cosa succede se nell'Excel manca un dato di una società?
Il modello finisce nel gruppo di quelli a cui manca un dato, con la segnalazione di cosa manca. Lo studio lo completa e il modello passa fra i pronti. Il programma non inventa i dati che non trova.
Funziona sia per le società mensili sia per le trimestrali?
La funzione lavora sull'Excel dell'IVA che lo studio carica: il periodo e gli importi sono quelli calcolati dal gestionale per ogni società. Lo studio controlla ogni modello prima dell'invio, anche per verificare che periodo e importo corrispondano alla liquidazione.
Serve dirlo ai clienti se gli F24 li prepara l'intelligenza artificiale?
Sì, la legge 132/2025 all'articolo 13 chiede ai professionisti di informare i clienti sull'uso di strumenti di intelligenza artificiale. Sul sito di Commercialista AI c'è un modello di informativa da adattare allo studio prima dell'uso.
Puoi guardare Commercialista AI su uno studio di esempio, senza registrarti. Sul tuo studio si parte da 79 € al mese più IVA e, se nel primo mese non ti convince, ti rimborsiamo il mese.
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