Uffici dell'Agenzia delle Entrate aperti il pomeriggio: cosa cambia per lo studio commercialista
Oct 05, 2026Dal 21 settembre 2026 circa 160 uffici dell'Agenzia delle Entrate restano aperti 2 pomeriggi in più a settimana: uno per l'assistenza in presenza su appuntamento, l'altro per l'assistenza a distanza, al telefono e in videochiamata. Per lo studio commercialista è un canale in più per chiudere avvisi, cartelle e rimborsi, da usare con la pratica già pronta.
La novità è stata annunciata dall'Agenzia delle Entrate con il comunicato stampa del 21 settembre 2026 e ripresa lo stesso giorno da Fisco Oggi, la rivista dell'Agenzia, e dall'Ansa. Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, con un comunicato della stessa data, ha ricordato di averla chiesta da tempo. In questa guida mettiamo in fila cosa cambia davvero, quali pratiche si trattano nei pomeriggi in più, dove si trovano gli orari e come uno studio può organizzarsi per sfruttare l'appuntamento senza perdere tempo.
Sommario
- Cosa ha deciso l'Agenzia delle Entrate
- Quali uffici sono coinvolti e dove trovare gli orari
- Quali pratiche si portano nei pomeriggi in più
- L'assistenza a distanza e il catasto
- Come organizzarsi nello studio
- Cosa si può preparare in automatico prima dell'appuntamento
- Domande frequenti
Cosa ha deciso l'Agenzia delle Entrate?
Ha ampliato l'orario di apertura al pubblico in circa 160 strutture su tutto il territorio nazionale, aggiungendo 2 aperture pomeridiane a settimana all'orario ordinario di sportello. Lo riporta il comunicato stampa dell'Agenzia del 21 settembre 2026.
Le 2 aperture non sono uguali. In un pomeriggio l'ufficio prolunga l'orario dei servizi in presenza: secondo Fisco Oggi, nella giornata interessata l'apertura arriva fino a 8 ore complessive. Nell'altro pomeriggio viene potenziata l'assistenza da remoto, cioè la consulenza telefonica e quella in videochiamata.
L'Agenzia precisa che le aperture prolungate integrano i servizi telematici e telefonici già disponibili, non li sostituiscono. In pratica, ciò che si risolve online continua a passare dai canali online, mentre il pomeriggio in più serve per i casi che richiedono un confronto diretto con il funzionario.
Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, nel suo comunicato del 21 settembre 2026, ha spiegato di aver chiesto la misura nell'ambito del confronto con l'Amministrazione finanziaria. Il vicepresidente delegato alla fiscalità, Vincenzo Moretta, ha sottolineato che la digitalizzazione resta indispensabile ma che in molte situazioni il confronto diretto con gli uffici è ancora fondamentale.
Quali uffici sono coinvolti e dove si trovano gli orari?
Nella prima fase sono coinvolti gli uffici territoriali dei capoluoghi di regione, quelli dei principali capoluoghi di provincia e altre sedi di dimensioni maggiori individuate insieme alle direzioni regionali. Il totale, secondo l'Agenzia, è di circa 160 strutture.
Gli orari non sono uguali ovunque, perché ogni ufficio sceglie le proprie giornate. L'Agenzia indica di consultarli sul proprio sito, nelle pagine dedicate alle direzioni regionali. Per uno studio che lavora con clienti in più province conviene annotare una volta per tutte, per ciascun ufficio di riferimento, il pomeriggio in presenza e quello a distanza: è un dato che cambia poco e che evita ogni volta la stessa ricerca.
Gli uffici più piccoli non compaiono in questa prima fase. Per i clienti seguiti da quelle sedi restano i canali consueti: appuntamento negli orari ordinari, assistenza telefonica, servizi online dell'area riservata.
Quali pratiche si portano nei pomeriggi in più?
Quelle che spesso non si chiudono online. Fisco Oggi elenca le pratiche su cui si concentra l'apertura prolungata: comunicazioni di irregolarità, cartelle di pagamento, controlli formali sulle dichiarazioni, accertamenti parziali automatizzati, lettere di compliance e rimborsi delle imposte dirette.
Sono esattamente le pratiche che in uno studio arrivano a ondate. Un avviso bonario sulla dichiarazione di un cliente, una cartella che il cliente inoltra dopo settimane, una lettera di compliance che chiede chiarimenti su ricavi non dichiarati: ognuna ha un termine, e ognuna richiede di ricostruire il caso prima di parlarne con un funzionario.
Il comunicato dell'Agenzia aggiunge che durante le aperture restano prioritari i casi urgenti, le richieste delle persone anziane e con disabilità e l'acquisizione di documenti. Ansa riporta inoltre che cittadini e professionisti possono prenotare appuntamenti pomeridiani per le questioni che non si risolvono con i canali digitali.
Come funziona l'assistenza a distanza, e cosa cambia per il catasto?
Nel secondo pomeriggio della settimana l'ufficio rafforza la consulenza telefonica e la videochiamata. Per uno studio è spesso la soluzione più efficiente: niente spostamenti, il fascicolo aperto sullo schermo, la possibilità di condividere un documento durante la chiamata.
C'è poi una parte dedicata ai professionisti tecnici e a chi segue pratiche immobiliari. Secondo il comunicato dell'Agenzia, ripreso da Ansa, gli uffici provinciali territorio offrono assistenza da remoto aggiuntiva ai professionisti per i servizi del catasto fabbricati e del catasto terreni, nelle sedi principali di ogni regione e in tutti gli uffici della Campania e della Toscana.
Per lo studio commercialista questo conta soprattutto nelle pratiche di successione, nelle compravendite dei clienti e nelle verifiche sulle rendite, dove un'incongruenza catastale blocca spesso tutto il resto.
Come conviene organizzarsi nello studio?
Arrivando all'appuntamento con la pratica già ricostruita. Il pomeriggio in più è utile solo se il tempo davanti al funzionario serve a decidere, non a cercare documenti. Il nostro consiglio agli studi è preparare per ogni caso una scheda breve con 4 elementi:
- il cliente, con codice fiscale o partita IVA, e l'ufficio competente;
- l'atto ricevuto, con numero, data di notifica e termine per rispondere o pagare;
- la ricostruzione: cosa è stato dichiarato, cosa contesta l'atto, quali documenti lo smentiscono o lo confermano;
- la domanda precisa da porre al funzionario e la soluzione che lo studio propone.
Con questa scheda lo stesso appuntamento può coprire più clienti seguiti dallo stesso ufficio, compatibilmente con le regole di prenotazione della sede. E la scelta tra presenza e videochiamata diventa semplice: presenza quando servono originali da consegnare o una discussione lunga, videochiamata per chiarimenti puntuali.
Il punto debole, nella maggior parte degli studi, è il primo passo: sapere in tempo che l'atto è arrivato e a quale cliente appartiene. Un avviso che resta in una casella di posta per 3 settimane riduce il margine per qualsiasi appuntamento, prolungato o no.
Cosa si può preparare in automatico prima dell'appuntamento?
La parte ripetitiva: trovare l'atto, riconoscere il cliente, segnare la scadenza, preparare il pagamento se serve. È il lavoro che svolge la funzione Scadenze di Commercialista AI, secondo la pagina del programma letta oggi.
Il programma trova l'avviso bonario, la cartella o la rata nelle email che arrivano allo studio, anche quelle dell'Agenzia, oppure nei PDF caricati, legge la data e la propone nel calendario del cliente giusto. Dall'avviso bonario ricorda la scadenza con 2 promemoria, un mese e 5 giorni prima, e prepara l'F24 da mandare al cliente. Ogni proposta riporta la fonte accanto e niente parte senza la conferma dello studio.
Ci sono anche limiti precisi, scritti sulla pagina del programma e nelle condizioni del servizio. Il programma non parla con l'Agenzia delle Entrate al posto dello studio, non prenota appuntamenti, non trasmette nulla e non chiede le credenziali Entratel o Fisconline. È una versione beta: può sbagliare cliente, importo o data, o non vedere una scadenza, e non sostituisce lo scadenzario dello studio. Il giudizio sulla pratica, e la conversazione con il funzionario, restano del professionista.
Usato così, lo strumento accorcia la distanza fra l'arrivo dell'atto e il momento in cui lo studio ha davanti la scheda completa. È quella distanza che decide se il pomeriggio in più all'Agenzia diventa un'occasione o un'altra corsa contro il termine.
Commercialista AI parte da 79 € + IVA al mese, con il primo mese soddisfatto o rimborsato. Il nostro team ha preparato una pagina che mostra le funzioni una per una, Scadenze e avvisi bonari compresa.
Da quando gli uffici dell'Agenzia delle Entrate sono aperti anche il pomeriggio?
Il piano è stato annunciato dall'Agenzia delle Entrate con il comunicato stampa del 21 settembre 2026. Prevede 2 aperture pomeridiane in più a settimana in circa 160 strutture, una in presenza e una dedicata all'assistenza a distanza.
Tutti gli uffici hanno gli stessi orari pomeridiani?
No. Le giornate cambiano da ufficio a ufficio e la prima fase riguarda capoluoghi di regione, principali capoluoghi di provincia e altre sedi maggiori. Gli orari aggiornati sono pubblicati sul sito dell'Agenzia, nelle pagine delle direzioni regionali.
Quali pratiche conviene portare nell'apertura prolungata?
Secondo Fisco Oggi, soprattutto comunicazioni di irregolarità, cartelle di pagamento, controlli formali, accertamenti parziali automatizzati, lettere di compliance e rimborsi delle imposte dirette, cioè i casi che spesso non si chiudono con i canali online.
Si può avere assistenza senza andare in ufficio?
Sì. In uno dei 2 pomeriggi l'ufficio potenzia la consulenza telefonica e in videochiamata. Per il catasto gli uffici provinciali territorio offrono assistenza da remoto aggiuntiva ai professionisti, secondo il comunicato dell'Agenzia.
Commercialista AI prenota gli appuntamenti con l'Agenzia delle Entrate?
No. Il programma non dialoga con l'Agenzia e non usa le credenziali dello studio. Trova avvisi e cartelle nella posta e nei PDF, propone la scadenza al cliente giusto con la fonte accanto e prepara l'F24 dall'avviso bonario, sempre con la conferma dello studio.