Ravvedimento con cumulo giuridico: i nuovi codici tributo F24 della risoluzione 38/E

Ravvedimento con cumulo giuridico: i nuovi codici tributo F24 della risoluzione 38/E

Oct 28, 2026

La risoluzione 38/E dell'Agenzia delle Entrate, datata 23 ottobre 2026, istituisce i codici tributo da 8960 a 8979 per versare con il modello F24 la sanzione unica da ravvedimento quando si applica il cumulo giuridico. Ogni codice corrisponde a un tributo: IRPEF, addizionali, IRES, IRAP, IVA, ritenute e imposte indirette. Per accise, intrattenimenti e aerotaxi ci sono codici dedicati sui modelli F24 Accise ed ELIDE.

In questa guida riassumiamo cosa prevede la risoluzione, dove si indicano i nuovi codici nel modello, quali casi richiedono attenzione e come organizzare il lavoro in studio nelle prossime settimane.

Cosa prevede la risoluzione 38/E del 23 ottobre 2026

La risoluzione parte dall'articolo 3 del decreto legislativo 14 giugno 2024, n. 87, che ha esteso il cumulo giuridico al ravvedimento operoso. Il decreto ha modificato il comma 8 dell'articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472: nei casi di accertamento con adesione, conciliazione giudiziale o ravvedimento, la sanzione unica si determina separatamente per ciascun tributo, per ciascun periodo d'imposta e per ciascun istituto deflativo.

Lo stesso decreto ha aggiunto all'articolo 13 il comma 2-bis: se la sanzione è calcolata con il cumulo giuridico, la percentuale di riduzione del ravvedimento si determina in relazione alla prima violazione. La norma precisa anche che la sanzione unica su cui calcolare la riduzione può essere determinata con le procedure messe a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.

Mancavano però i codici per versarla. La risoluzione li istituisce e spiega come compilare i campi del modello.

I nuovi codici tributo, uno per ogni imposta

Sul modello F24 ordinario i codici sono 20, tutti denominati «Sanzione unica da ravvedimento» seguito dal tributo e dal riferimento all'articolo 13, comma 2-bis, del decreto legislativo 472/1997:

  • 8960 IRPEF
  • 8961 addizionale comunale all'IRPEF
  • 8962 addizionale regionale all'IRPEF
  • 8963 IRES
  • 8964 IRAP
  • 8965 IVA
  • 8966 ritenute
  • 8967 imposta sostitutiva
  • 8968 IVIE
  • 8969 IVAFE
  • 8970 imposta di registro
  • 8971 imposta di bollo
  • 8972 imposta ipotecaria
  • 8973 imposta catastale
  • 8974 imposta di successione
  • 8975 imposta sulle donazioni
  • 8976 imposta sui servizi digitali
  • 8977 imposta sulle transazioni finanziarie
  • 8978 global minimum tax
  • 8979 canone TV

Per gli altri modelli la risoluzione istituisce tre codici in più: 8984 per l'imposta sulle assicurazioni e 8985 per l'imposta sugli intrattenimenti, entrambi sul modello F24 Accise, e 8986 per l'imposta sugli aerotaxi, sul modello F24 Versamenti con elementi identificativi. Gli enti pubblici che usano l'F24 EP continuano a indicare i codici già in uso per le sanzioni da ravvedimento.

Dove si indicano nel modello F24

La regola generale è semplice: i codici vanno nella sezione «Erario», solo nella colonna «importi a debito versati», con l'anno d'imposta nel campo «anno di riferimento» nel formato AAAA. Ci sono però quattro eccezioni da ricordare:

  • 8962 e 8964 (addizionale regionale e IRAP) vanno nella sezione «Regioni», con il codice della regione preso dalla Tabella T0 pubblicata dall'Agenzia.
  • 8961 (addizionale comunale) va nella sezione «IMU e altri tributi locali», con il codice catastale del Comune preso dalla Tabella T4.
  • 8974 (imposta di successione): nella sezione «Contribuente» si indicano codice fiscale e dati dell'erede; nel campo del coobbligato va il codice fiscale del defunto con il codice identificativo 08.
  • 8984 e 8985 sul modello F24 Accise vanno nella sezione «Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione», con ente «A» per le assicurazioni (più il mese nel formato MM) ed ente «M» per gli intrattenimenti.

Per l'imposta sulle assicurazioni, quando il debito deriva dalla denuncia annuale, la risoluzione chiede di indicare convenzionalmente il mese 12 e l'anno di riferimento dei premi. Il campo «codice identificativo» non va compilato.

Cosa cambia nel lavoro dello studio

Il cambiamento pratico riguarda soprattutto chi prepara ravvedimenti su più violazioni dello stesso tributo e dello stesso anno. Finora la sanzione si versava con i codici ordinari del ravvedimento; quando si applica il cumulo giuridico, la sanzione unica ha adesso un codice proprio per tributo. Questo rende più leggibile il versamento anche in caso di controllo, perché separa la sanzione unica dalle sanzioni ordinarie.

Tre punti meritano attenzione nelle prossime settimane:

  • I software di compilazione. I gestionali e i programmi per l'F24 devono aggiornare le tabelle dei codici. Prima di usare un modello con i codici da 8960 in poi, conviene verificare che il proprio software li riconosca e li collochi nella sezione giusta.
  • La percentuale di riduzione. Con il cumulo giuridico la riduzione si calcola sulla prima violazione: è il passaggio dove è più facile sbagliare quando le violazioni sono distribuite su mesi diversi.
  • Il cliente che paga da solo. Quando lo studio manda l'F24 e il cliente paga dalla propria banca, un codice nuovo può generare domande. Una riga di spiegazione nell'email di accompagnamento evita telefonate e pagamenti sospesi.

Un metodo in 5 passi per organizzarsi

  1. Individuate i clienti interessati. Partite dai ravvedimenti aperti o in preparazione con più violazioni sullo stesso tributo e sullo stesso periodo d'imposta.
  2. Aggiornate il software. Controllate che la tabella dei codici del gestionale includa 8960 e seguenti, e per IRAP, addizionali e successioni la sezione corretta.
  3. Documentate il calcolo. Conservate nel fascicolo del cliente il prospetto della sanzione unica e della riduzione applicata alla prima violazione.
  4. Spiegate il codice al cliente. Nell'email con l'F24 bastano due frasi: che cosa si paga, entro quando e perché il codice è diverso da quello degli anni passati.
  5. Verificate l'esito. Dopo la scadenza controllate che ogni cliente abbia pagato e conservate la quietanza.

Gli errori più frequenti da evitare

Con codici appena istituiti gli errori tipici sono pochi ma ricorrenti. Conoscerli in anticipo permette di impostare un controllo rapido prima di ogni invio al cliente.

  • Usare il codice nuovo senza cumulo. I codici da 8960 in poi valgono solo per la sanzione unica calcolata con il cumulo giuridico. Una sanzione da ravvedimento ordinaria continua a usare i codici di sempre.
  • Sbagliare la sezione. IRAP e addizionale regionale non vanno nella sezione «Erario» ma in «Regioni»; l'addizionale comunale va nella sezione dei tributi locali, con il codice catastale del Comune.
  • Dimenticare l'anno di riferimento. Il campo va compilato con l'anno d'imposta nel formato a quattro cifre: un anno sbagliato rende difficile abbinare il versamento alla violazione.
  • Calcolare la riduzione sulla violazione sbagliata. La norma chiede di riferirsi alla prima violazione: con violazioni sparse su più mesi conviene annotare nel prospetto quale è stata presa come riferimento e perché.

Un controllo di queste quattro voci, fatto da un secondo collaboratore prima dell'invio, intercetta quasi tutti questi casi e lascia traccia nel fascicolo del cliente.

Dove può aiutare Commercialista AI

Commercialista AI non è un gestionale e non sostituisce il software con cui lo studio calcola le sanzioni e trasmette i modelli. Lavora accanto al gestionale e prepara il lavoro ripetitivo. Nella funzione Genera F24, per un F24 scaduto, il comando «Calcola il ravvedimento» prepara quello nuovo, come descritto nella pagina delle istruzioni. Con Invia F24 il programma riconosce il cliente di ogni modello, prepara l'email e sollecita chi non conferma la ricezione.

La verifica resta sempre dello studio: le condizioni del servizio (articolo 7, lettera a) chiedono di controllare importi, date e codici tributo prima di approvare e inviare qualsiasi contenuto preparato dal programma. Con codici appena istituiti come quelli della risoluzione 38/E, questo controllo è ancora più importante.

Ogni due settimane mostriamo Commercialista AI dal vivo in un webinar gratuito per gli studi: la prossima data e l'iscrizione sono qui. Vai al webinar per gli studi

Da quando si possono usare i codici da 8960 a 8979?

La risoluzione 38/E è del 23 ottobre 2026 e istituisce i codici per i versamenti della sanzione unica da ravvedimento con cumulo giuridico. Prima di usarli conviene verificare che il proprio software di compilazione li abbia già in tabella.

I nuovi codici sostituiscono quelli ordinari del ravvedimento?

No. Servono solo per la sanzione unica calcolata con il cumulo giuridico, ai sensi dell'articolo 13, comma 2-bis, del decreto legislativo 472/1997. Interessi e imposta si versano con i rispettivi codici, e le sanzioni da ravvedimento senza cumulo continuano a usare i codici esistenti.

Dove si indica il codice per l'IRAP?

Il codice 8964 va nella sezione «Regioni» del modello F24, insieme al codice della regione preso dalla Tabella T0 dell'Agenzia delle Entrate. Lo stesso vale per l'8962 dell'addizionale regionale.

Come si calcola la riduzione con il cumulo giuridico?

La percentuale di riduzione del ravvedimento si determina in relazione alla prima violazione, come prevede il comma 2-bis dell'articolo 13. La norma consente di calcolare la sanzione unica anche con le procedure messe a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.

Gli enti pubblici hanno codici nuovi?

No. Chi usa il modello F24 EP indica i codici già istituiti per le sanzioni da ravvedimento, come chiarisce la stessa risoluzione.

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