Credenziali Sister dal 15 novembre 2026: SPID, CIE o CNS per gli studi commercialisti

Credenziali Sister dismesse: cosa cambia per gli studi

Oct 18, 2026

Dal 15 novembre 2026 l'Agenzia delle Entrate non rilascia più le credenziali Sister e, entro il 31 dicembre 2026, spegne gradualmente quelle già attive. Per le visure catastali e le ispezioni ipotecarie lo studio commercialista entrerà dall'area riservata con SPID, CIE, CNS o, nei casi previsti, con Fisconline o Entratel. La piattaforma Sister resta, cambia solo il modo di entrare.

Lo stabilisce il provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate prot. n. 278149 del 13 ottobre 2026, efficace dal giorno della sua pubblicazione sul sito dell'Agenzia. In questa guida trovi cosa dice il testo, chi riguarda, quali date contano davvero e un piano di lavoro in 5 passi per arrivare a dicembre senza visure bloccate. In fondo, una nota su come uno strumento con l'intelligenza artificiale per lo studio dovrebbe trattare credenziali di questo tipo.

Sommario

Cosa cambia con il provvedimento del 13 ottobre 2026?

Cambia il sistema di identificazione, non il servizio. Oggi a Sister si accede in 2 modi: passando dall'area riservata del sito dell'Agenzia con SPID, CIE, CNS o credenziali dell'Agenzia, oppure direttamente con nome utente e parola chiave rilasciati con le convenzioni o le adesioni ai servizi, le cosiddette credenziali Sister. Il provvedimento prot. 278149/2026 elimina questa seconda strada.

I servizi coinvolti sono quelli telematici catastali e di pubblicità immobiliare: consultazione e aggiornamento delle banche dati catastale e ipotecaria. Per uno studio commercialista significa, in pratica, le visure e le ispezioni che si fanno per un cliente quando servono dati su un immobile, una successione, una compravendita o una verifica patrimoniale. Le funzioni restano le stesse; cambia la porta d'ingresso.

Il testo è breve, 6 paragrafi più le motivazioni, e conviene leggerlo per intero sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Qui sotto lo scomponiamo nelle parti che toccano il lavoro quotidiano dello studio.

Quali sono le date che contano per lo studio?

Le date sono 2, più una terza ancora da conoscere. La prima è il 15 novembre 2026: secondo il punto 2.1 del provvedimento, da quel giorno non vengono più rilasciate credenziali Sister agli utenti dei servizi di aggiornamento e consultazione telematica delle banche dati ipotecaria e catastale. Chi in studio non ha ancora le credenziali Sister non potrà più chiederle.

La seconda è il 31 dicembre 2026: entro quella data, dice il punto 2.2, le credenziali Sister già rilasciate vengono disattivate progressivamente. Non tutte lo stesso giorno, ma secondo un piano diviso per profilo di convenzione e per tipologia di adesione ai servizi.

La terza è proprio la data del tuo profilo. Il piano sarà pubblicato sul sito dell'Agenzia delle Entrate con un preavviso di almeno 10 giorni rispetto al 15 novembre. Fino alla data indicata per il proprio profilo, le credenziali già rilasciate continuano a funzionare: è la fase transitoria che il provvedimento prevede espressamente nelle motivazioni, per garantire la continuità operativa.

Per lo studio il consiglio è semplice: non aspettare il proprio turno per scoprire chi non ha un'identità digitale funzionante. Il lavoro di preparazione si fa adesso, mentre le vecchie credenziali funzionano ancora.

Come si entrerà in Sister dopo la dismissione?

Dall'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate. Il punto 3.1 elenca 4 strumenti: il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), la Carta d'Identità Elettronica (CIE), la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e le credenziali Fisconline o Entratel, queste ultime solo nei casi previsti.

Il punto 3.2 aggiunge che gli stessi strumenti valgono per i nuovi utenti: chi dal 15 novembre 2026 chiede di stipulare una convenzione o aderisce ai servizi di presentazione entra in Sister solo così, dall'area riservata.

Un dettaglio pratico: SPID, CIE e CNS sono strumenti personali, legati alla singola persona. Se in studio le credenziali Sister erano usate da più collaboratori sotto lo stesso nome utente, con il nuovo sistema ogni accesso passa da un'identità individuale. È il punto che di solito richiede più tempo, perché coinvolge persone, non impostazioni.

Il punto 5.1 impegna l'Agenzia a fornire agli utenti strumenti informativi adeguati per usare le nuove modalità di accesso. Conviene tenere d'occhio la sezione dedicata del sito, dove arriverà anche il piano con le date per profilo.

Cosa resta valido: abilitazioni, profili e deleghe?

Restano valide tutte. Il punto 5.2 del provvedimento lo dice in una riga: le abilitazioni, i profili autorizzativi e le deleghe già attribuiti agli utenti non decadono. Non si ricomincia da zero con le convenzioni, non si rifanno le deleghe, non si perdono i profili già concessi.

Questo rende il passaggio meno pesante di quanto sembri a prima lettura. Quello che lo studio deve verificare non è il diritto di accedere, che resta, ma lo strumento con cui ogni persona si identifica. In concreto: chi ha un profilo abilitato deve avere uno SPID, una CIE o una CNS funzionanti, oppure rientrare nei casi in cui bastano Fisconline o Entratel.

Sul fronte dei dati, il provvedimento indica l'Agenzia delle Entrate come titolare del trattamento e Sogei come responsabile, ai sensi dell'articolo 28 del Regolamento UE 2016/679. Sul trattamento è stata eseguita la valutazione d'impatto prevista dall'articolo 35 dello stesso Regolamento.

Perché l'Agenzia toglie le credenziali Sister?

Per sicurezza informatica e per uniformità. Le motivazioni del provvedimento spiegano che Sister dà accesso a informazioni di rilevante interesse pubblico, destinate a professionisti, pubbliche amministrazioni, enti e altri soggetti autorizzati, e che servono misure adeguate per identificare chi entra e proteggere i dati.

Fra i riferimenti normativi il testo cita il Codice dell'amministrazione digitale (decreto legislativo 82/2005), il Regolamento UE 910/2014 sull'identificazione elettronica, la direttiva UE 2022/2555, cioè la direttiva NIS 2, e il decreto legislativo 138/2024 che l'ha recepita in Italia. Il filo è lo stesso: accessi più forti e un solo standard, quello dell'area riservata, per tutti i servizi dell'Agenzia.

Per uno studio commercialista il messaggio va oltre Sister. Le credenziali condivise, scritte su un foglio o salvate in un documento comune, sono esattamente il tipo di pratica che queste norme spingono a superare. Il provvedimento del 13 ottobre è un buon momento per rivedere come lo studio gestisce tutti i suoi accessi, non solo quello catastale.

Il piano di lavoro dello studio in 5 passi

Ecco come organizzarsi da qui a dicembre, in 5 passi che richiedono poco tempo se fatti adesso.

1. Fai l'elenco di chi usa Sister. Titolari, collaboratori, praticanti: chi fa visure o ispezioni per i clienti e con quali credenziali. Annota anche il tipo di convenzione o adesione, perché il piano di disattivazione è diviso proprio per profilo.

2. Verifica le identità digitali di ciascuno. Per ogni persona dell'elenco controlla che abbia uno SPID attivo, una CIE con il codice PIN a portata di mano o una CNS funzionante con il lettore. Una prova di accesso all'area riservata oggi evita una visura bloccata domani.

3. Chiudi le credenziali condivise. Se più persone entravano con lo stesso nome utente Sister, il passaggio all'identità personale è l'occasione per assegnare a ciascuno il proprio accesso. Ogni operazione diventa riconducibile a chi l'ha fatta, come chiedono le regole di sicurezza citate dal provvedimento.

4. Segna in calendario la pubblicazione del piano. Il piano con le date per profilo arriverà sul sito dell'Agenzia con almeno 10 giorni di preavviso rispetto al 15 novembre. Quando esce, leggi la riga del tuo profilo e metti in calendario la data di disattivazione, con qualche giorno di margine prima.

5. Aggiorna le procedure interne. Se lo studio ha una procedura scritta per le visure, un elenco degli accessi o un registro delle misure di sicurezza, aggiornalo con il nuovo metodo. Chi entra in studio dopo il 15 novembre partirà direttamente con SPID, CIE o CNS.

Credenziali e strumenti digitali: cosa chiedere a chi te li fornisce

La dismissione di Sister ricorda una regola che vale per ogni strumento digitale dello studio, compresi quelli con l'intelligenza artificiale: le credenziali di accesso ai servizi dell'Agenzia sono personali e vanno trattate con la massima cautela. Prima di adottare un programma, conviene chiedere al fornitore se ti chiederà quelle credenziali, dove le conserverà e per fare cosa.

Per trasparenza, ecco come lo gestiamo in Commercialista AI, secondo le nostre condizioni di servizio (versione del 17 ottobre 2026, articolo 2, lettera e). Le credenziali dei servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, come Entratel, Fisconline e cassetto fiscale, degli enti previdenziali e delle piattaforme bancarie non sono richieste, raccolte, conservate o usate dal servizio, e lo studio non deve inserirle in nessuna area. Il programma non accede a Sister e non fa visure né ispezioni.

C'è una sola eccezione, che lo studio attiva solo se lo sceglie: la funzione «Collega l'Agenzia». In quel caso il servizio conserva, cifrati con una chiave propria dello studio, utente, parola chiave e PIN dell'incaricato indicato dallo studio, e li usa soltanto per entrare nel portale Fatture e Corrispettivi e scaricare in sola lettura fatture e ricevute dei clienti scelti. Non trasmette, non paga e non modifica nulla sul portale; con «Scollega» le credenziali si cancellano subito, come spiega la nostra informativa privacy.

Il resto del lavoro di Commercialista AI si svolge sulla posta che lo studio usa già: riconosce il cliente da ogni email, prepara le risposte che lo studio conferma, legge F24 e avvisi e mette in calendario le scadenze dei clienti con la fonte accanto. Le trasmissioni all'Agenzia delle Entrate e i pagamenti restano nel gestionale e nei canali dello studio, come oggi.

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Da quando non si possono più chiedere le credenziali Sister?

Dal 15 novembre 2026. Lo prevede il punto 2.1 del provvedimento dell'Agenzia delle Entrate prot. 278149 del 13 ottobre 2026: da quella data non vengono più rilasciate credenziali Sister per i servizi di consultazione e aggiornamento delle banche dati catastale e ipotecaria.

Entro quando smettono di funzionare le credenziali Sister già attive?

Entro il 31 dicembre 2026, in modo graduale. La data precisa dipende dal profilo di convenzione e dalla tipologia di adesione ai servizi, secondo un piano che l'Agenzia pubblica sul proprio sito con almeno 10 giorni di preavviso rispetto al 15 novembre.

Con quali strumenti si accederà ai servizi catastali e ipotecari?

Dall'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, con SPID, Carta d'Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi oppure, nei casi previsti, con le credenziali Fisconline o Entratel. Gli stessi strumenti valgono per i nuovi utenti che dal 15 novembre stipulano una convenzione.

Bisogna rifare deleghe e convenzioni per continuare a usare Sister?

No. Il punto 5.2 del provvedimento stabilisce che restano valide le abilitazioni, i profili autorizzativi e le deleghe già attribuiti agli utenti. Cambia soltanto lo strumento di identificazione con cui ogni persona entra nei servizi.

La piattaforma Sister chiude?

No. I servizi telematici catastali e di pubblicità immobiliare restano disponibili sulla piattaforma Sister. Il provvedimento elimina solo l'accesso diretto con nome utente e parola chiave dedicati, per portare tutti gli accessi allo standard dell'area riservata.

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