Documenti per i Redditi: come lo studio li chiede con l'intelligenza artificiale
Oct 29, 2026Il modello Redditi per le partite IVA e le società ha termine il 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato. Prima di quella data lo studio deve avere in mano tutti i documenti di ogni cliente, dalle fatture alle spese deducibili. Con Commercialista AI puoi chiedere a ogni cliente l'elenco dei documenti che manca, anche in foto, e chi non risponde riceve un promemoria da solo, senza che nessuno in studio debba ricordarselo.
In questo articolo:
- Perché la caccia ai documenti si concentra proprio in questi giorni
- Cosa fa oggi lo studio a mano
- Quando ha senso lanciare la campagna
- Come la funzione 730 e Redditi prepara la richiesta
- Cosa resta sempre al professionista
- Come si distingue dagli altri promemoria del programma
- Perché vale la pena automatizzare questo passaggio
- Quanto costa in più questa funzione
- Il primo giorno con questa funzione
- Domande frequenti
Perché la caccia ai documenti si concentra proprio in questi giorni
Il modello 730 è scaduto il 30 settembre 2026. Per chi non usa il 730, cioè partite IVA individuali, società di persone e società di capitali con anno fiscale coincidente con l'anno solare, il termine ordinario del modello Redditi e del modello IRAP cade il 31 ottobre 2026, ma quel giorno è un sabato: la scadenza slitta al 2 novembre 2026, secondo informazionefiscale.it. Alla stessa data è fissato anche il termine per l'adesione al concordato preventivo biennale, e per i sostituti d'imposta scade pure il modello 770.
Nelle stesse settimane lo studio deve avere già in mano fatture, documenti di spesa, estratti conto, contratti e tutto quello che serve a chiudere la dichiarazione di ogni cliente, mentre segue in parallelo anche gli F24 mensili e le scadenze ordinarie degli altri adempimenti. Non è un solo cliente da rincorrere: sono decine o centinaia, ognuno con documenti diversi e con tempi diversi di risposta. Per molti studi, le settimane che precedono il 2 novembre sono anche le più cariche di telefonate e messaggi ai clienti che ancora non hanno mandato nulla.
Cosa fa oggi lo studio a mano
Prima della campagna dichiarativa, in studio si prepara l'elenco dei documenti per ogni cliente: non è sempre lo stesso, perché cambia per chi ha affitti, spese sanitarie, ristrutturazioni, redditi diversi o partecipazioni in altre società. L'elenco parte via email o messaggi, cliente per cliente, scritto a mano o copiato da un modello salvato sul computer dello studio. Poi si aspetta.
Chi non manda nulla entro pochi giorni va richiamato, spesso più di una volta, e qualcuno se ne accorge solo quando manca un pezzo durante la compilazione, con la scadenza già vicina. Nel frattempo i documenti che arrivano si accumulano nella casella dello studio, mischiati con tutto il resto della posta ordinaria: fatture da registrare, domande sui pagamenti, comunicazioni degli enti. Capire a che punto è ogni cliente, senza una lista aggiornata, significa riaprire ogni scheda o ogni cartella a mano. Con decine o centinaia di clienti aziendali, questo lavoro di contorno occupa ore che restano fuori dalla parcella e che si concentrano proprio nelle settimane in cui lo studio ha meno tempo da perdere.
Quando ha senso lanciare la campagna
La campagna documenti per il modello Redditi conviene lanciarla con largo anticipo rispetto al 2 novembre: più giorni restano prima della scadenza, più tempo c'è per i promemoria automatici di fare il loro lavoro prima che lo studio debba intervenire a mano sui casi più lenti. Molti studi scelgono di dividere i clienti in due o tre gruppi, in base alla complessità della loro posizione: chi ha solo redditi di lavoro autonomo semplici può partire prima, chi ha più partecipazioni o immobili richiede un elenco di documenti più lungo e quindi più tempo per raccoglierli tutti.
Lo stesso meccanismo, una volta impostato, resta disponibile anche per le campagne successive: l'anno prossimo la lista dei clienti è già pronta, e lo studio deve solo aggiornare l'elenco dei documenti se qualcosa è cambiato nella normativa o nella situazione di un cliente. La parte che si ripete ogni anno, mandare la richiesta e sollecitare chi non risponde, resta impostata una volta.
Come la funzione 730 e Redditi prepara la richiesta
Dentro Commercialista AI la voce 730 e Redditi lavora così: scegli i clienti e il giorno, e a ognuno parte l'elenco dei documenti da mandare, anche in foto fatta con il telefono. Non serve scrivere una email diversa per ogni cliente: l'elenco lo componi una volta per il gruppo, e il programma lo adatta e lo invia a ciascuno con il tono e la firma dello studio.
Chi non li manda entro i giorni che hai impostato riceve un promemoria da solo, senza che nessuno in studio debba ricordarselo o segnarlo in agenda. I documenti arrivati si vedono nella scheda di ogni cliente, insieme a quelli ancora mancanti, così la campagna dichiarativa si segue a colpo d'occhio invece che a memoria o rincorrendo le email una per una. L'invio della richiesta parte dalla casella dello studio, con firma e tono dello studio, non da un indirizzo esterno: per il cliente è una email normale del suo commercialista, non un messaggio automatico riconoscibile come tale.
Cosa resta sempre al professionista
Il programma non decide quali documenti servono per il caso specifico di un cliente: l'elenco lo compone lo studio, una volta, e il programma lo rimanda a ogni cliente nel giro scelto. Non legge foto non testuali o file protetti da password: quello che arriva così va controllato a mano, come oggi.
Non compila il modello Redditi e non lo trasmette, perché resta nel gestionale dello studio: la funzione raccoglie i documenti, non sostituisce il software con cui si fa la dichiarazione. Non decide se un documento arrivato è completo o leggibile: quella valutazione, come la responsabilità sulla dichiarazione firmata, resta sempre del professionista. È lo stesso principio scritto nella legge 132/2025, articolo 13: nelle professioni l'intelligenza artificiale è un supporto, e il lavoro del professionista resta prevalente.
Uno studio che segue 150 clienti aziendali, per esempio, può dividerli in tre gruppi da 50: i primi 50 ricevono la richiesta il primo giorno utile della campagna, gli altri due gruppi nei giorni successivi, così i promemoria automatici non si accavallano tutti insieme nelle stesse ore e lo studio può seguire le risposte con calma, gruppo dopo gruppo, invece di vedersi arrivare centinaia di email di risposta nello stesso pomeriggio.
Come si distingue dagli altri promemoria del programma
Commercialista AI ha già altri modi di tenere sotto controllo i documenti dei clienti, e questa funzione non li sostituisce: si aggiunge con uno scopo preciso. La scala dei tre solleciti segue le richieste ricorrenti di tutto l'anno, cliente per cliente, non una campagna con una data unica per tutti: serve quando manca un singolo documento fuori da una scadenza fissa.
La vista d'insieme in Archivio mostra cosa è stato chiesto e cosa è arrivato per ogni richiesta aperta, qualunque sia il motivo: è il punto dove lo studio controlla tutte le richieste insieme, non solo quelle della dichiarazione. 730 e Redditi, invece, serve proprio a lanciare in un solo passaggio la richiesta della dichiarazione a un gruppo di clienti nello stesso giorno, con i suoi promemoria dedicati e pensati per questa campagna precisa, che ha una data di chiusura comune per tutti i clienti coinvolti.
Perché vale la pena automatizzare questo passaggio
Secondo l'indagine della Fondazione Nazionale dei Commercialisti su oltre 4.000 professionisti, pubblicata da Ansa il 22 ottobre 2025, il 34,1% degli studi usa già l'intelligenza artificiale e il 71,9% prevede di farlo entro tre anni: la campagna documenti della dichiarazione dei redditi è uno dei lavori più ripetitivi in cui questo passaggio si vede prima.
Anche fuori dalla professione, la direzione è la stessa: secondo Istat, nel comunicato "Imprese e Ict, anno 2025" del 15 dicembre 2025, il 15,7% delle piccole e medie imprese italiane usa l'intelligenza artificiale, contro il 53,1% delle grandi imprese, un distacco che racconta quanto lavoro ripetitivo resti ancora manuale nelle realtà più piccole, come la maggior parte degli studi commercialisti. Uno scenario più recente, la ricerca "Scenario delle Professioni 2026" di TeamSystem con le Università di Bergamo, Politecnica delle Marche e LUM, diffusa il 24 settembre 2026, trova che l'80% dei commercialisti ha già usato l'intelligenza artificiale almeno una volta e il 71% registra una riduzione concreta dei tempi operativi su attività ripetitive.
La raccolta documenti per la dichiarazione dei redditi è, per definizione, un'attività ripetitiva: lo stesso elenco, lo stesso promemoria, lo stesso controllo, moltiplicato per ogni cliente. È esattamente il tipo di lavoro in cui, secondo questi numeri, lo studio può guadagnare tempo senza toccare le decisioni che restano sue.
Chi segue anche clienti con la partita IVA in regime forfettario, poi, trova spesso l'elenco documenti più corto: meno voci da chiedere, ma lo stesso identico problema di raccogliere in tempo quello che manca da decine di persone diverse. La funzione lavora allo stesso modo indipendentemente dal regime fiscale del cliente, perché quello che automatizza è la richiesta e il promemoria, non il calcolo che segue.
Quanto costa in più questa funzione
Non costa nulla in più: in Commercialista AI tutte le funzioni sono comprese in ogni piano, e cambia solo il numero di clienti che puoi seguire. Si parte da 59,25 euro più IVA al mese, pagando l'anno in un'unica soluzione, oppure 79 euro più IVA al mese pagando ogni mese. Con la Garanzia Avvio, se entro 30 giorni dal primo pagamento vuoi smettere, viene restituito tutto l'importo: lo studio può provare questa funzione sulla campagna dichiarativa vera senza alcun rischio economico.
Un altro vantaggio pratico riguarda i documenti che arrivano fuori orario: un cliente che risponde di sera o nel fine settimana non deve aspettare che qualcuno in studio apra la casella il lunedì per vedere confermato l'arrivo. Il documento entra nella scheda del cliente appena arriva, e lo studio trova tutto già ordinato quando torna a controllare, senza dover riaprire ogni singolo messaggio per capire chi ha risposto e chi no.
Il primo giorno con questa funzione
Prima di usarla sui clienti veri, la si vede in azione nella demo guidata, con clienti e dati finti: si prova a scegliere un gruppo e a far partire l'elenco documenti, senza toccare nessuna casella reale e senza nessun rischio di mandare qualcosa per errore a un cliente vero.
Quando lo studio è pronto, si crea l'account, si collega la casella e si caricano i clienti, uno alla volta o da un file: da quel momento la funzione lavora sui clienti veri, con l'avvio guidato su un canale dedicato compreso nel piano. Per la prima campagna dichiarativa automatizzata, molti studi scelgono di partire da un gruppo più piccolo di clienti, quelli con cui hanno già un buon rapporto, per vedere come rispondono alla nuova email prima di estenderla a tutto lo studio.
Mentre lo studio insegue i documenti per il modello Redditi, a volte serve anche solo capire cosa cambia davvero in studio con l'intelligenza artificiale: ogni due settimane mostriamo Commercialista AI dal vivo in un webinar gratuito per gli studi: la prossima data e l'iscrizione sono lì.
Puoi guardare Commercialista AI su uno studio di esempio, senza registrarti. Sul tuo studio si parte da 59,25 € più IVA al mese, pagando l'anno in un'unica soluzione, e con la Garanzia Avvio, se entro 30 giorni vuoi smettere ti restituiamo tutto l'importo.
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Domande frequenti
Quali documenti chiede la funzione 730 e Redditi?
Quelli che lo studio stesso indica nell'elenco, perché il programma non li inventa: cambiano da cliente a cliente in base alla sua situazione. Per un lavoratore autonomo possono bastare fatture emesse e spese deducibili, per chi ha immobili servono anche i contratti di locazione, per chi ha partecipazioni le comunicazioni della società partecipata. Lo studio compone l'elenco giusto per ciascun gruppo di clienti una volta, e lo riusa a ogni invio di quella campagna.
Il cliente può mandare le foto dei documenti invece di uno scanner?
Sì, l'elenco dei documenti può arrivare al cliente e tornare in studio anche con foto fatte dal telefono, non serve uno scanner dedicato.
Cosa succede se un cliente non risponde al primo promemoria?
Il promemoria riparte da solo secondo i tempi che lo studio ha impostato, finché il cliente non manda i documenti richiesti o lo studio chiude a mano la richiesta.
La funzione sostituisce il controllo del professionista sulla dichiarazione?
No. Il programma prepara e manda la richiesta e segnala cosa è arrivato: la scelta dei documenti giusti, il controllo di quanto ricevuto e la compilazione della dichiarazione restano sempre del professionista.
Serve cambiare gestionale per usarla?
No. Commercialista AI lavora accanto al gestionale che lo studio già usa, sia TeamSystem che Zucchetti o un altro programma: raccoglie i documenti dei clienti e li mette in ordine per cliente, il gestionale resta il programma con cui si compila e si trasmette la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate.